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Blogger: freeganjam
Questa è una domanda imbarazzante,non tanto perchè abbia qualcosa da nascondere,ma non riesco a decifrarmi poichè muto di giorno in giorno.Sono uno con la testa tra le nuvole che vuole sempre il massimo da sè e dagli altri...quindi sopravvivo tra finte ambizioni e forti delusioni...

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sabato, 09 agosto 2008

"Parole nude"



Profeticamente
ho impresso il tuo nome
su spiagge deserte,
Ho rincorso aquiloni
oltre le colonne d'Ercole
e ancor più in là.
Sognai perfino
di poter amare
senza stravolgimenti,
ma implicazioni come dardi
mi hanno centrato in pieno.
E non smetto di cercare
un tuo sospiro lieve,
un palpito rubato al tempo,
che possiamo solo spartire
e non sazia nessuno degli invitati...
Risveglierò per sempre ciò che tu fingi di non intendere.
Storpierò il viso quando vorrò farti credere che sono realizzato in questa topaia a cielo aperto.
Ma non potrai sentire il mio peso perchè sarò leggero come in quel pezzo di Ligabue che abbiamo ascoltato insieme, anche se lontani.
E nel nostro vestito migliore balleremo su qualsiasi disco, e staremo lì a immaginare un modo per cristallizare il tempo, ostile nemico in questa girandola di incontri sbagliati nel momento meno opportuno...
postato da: freeganjam alle ore 05:18 | link | commenti
categorie: amore, riflessioni, sfogo, , chaos, amandoti
lunedì, 26 maggio 2008

"Essenzialmente Trinacria"




Essiccato è il verde
sulle radure isolane,
eccezion fatta
per cipressi sempre verdi
e vecchietti  forever young,
torrida si è fatta l'aria,
affannoso il respiro
come le parole
che tratteniamo e imprigioniamo,
temendo ritorsioni e proiettili vaganti.

La notte si fa fonda
per avventori e insonni,
la birra fresca infuoca le favelle
e sgorga in argini vitrei,
come occhi intontiti
o rapiti da Stendhal.

Acari impertinenti
giocano a puntare nuove vittime,
tramutano l'aria in polvere
e il cielo in fumo,
mentre ingorghi si formano,
aerei svolazzano,
i prezzi impazzano
e le guerre ammazzano.

La sigaretta uccide,
l'alcool uccide,
la pistola uccide,
l'amianto uccide,
un bagno nell'acido uccide,
una colata di cemento uccide,
il terremoto uccide.
E la mamma intima a Bubby:

" Se non ti uccide l'aria
    ti uccide Gesù!"
postato da: freeganjam alle ore 14:33 | link | commenti
categorie: poesia, amore, mafia, sfogo, sicilia, , antimafia, trinacria, amianto, non-futuro
lunedì, 24 settembre 2007

"I segni dell'Amore sono dappertutto..."

Girovagando sul web ho trovato un documento di straordinaria potenza comunicativa, uno scritto che se fosse stato trovato in tempi antichi sarebbe anche potuto divenire "SACRO".

Studio Comunicazione, quindi mi sento in obbligo di farvelo conoscere in versione integrale, leggete e ditemi se non è il caso di diffondere questo messaggio di pace :

Il nostro stato emotivo è l’estasi.
Il nostro nutrimento è l’amore.
La nostra dipendenza è la tecnologia.
La nostra religione è la musica.
La nostra moneta è la conoscenza.
La nostra politica è nessuna.
La nostra società è un’utopia che sappiamo non sarà mai.
Potete odiarci.
Potete ignorarci.
Potete non capirci.
Potete essere inconsapevoli della nostra esistenza.
Possiamo solo sperare che non ci giudichiate, perché noi non vi giudicheremo mai.
Non siamo criminali.
Non siamo disillusi.
Non siamo dipendenti dalla droga.
Non siamo dei bambini inconsapevoli.
Noi siamo un villaggio tribale, globale, di massa, che non dipende dalla legge fatta dall’uomo, dallo spazio e dal tempo stesso.
Noi siamo un’unità. L’unità.

Noi siamo stati plasmati dal suono.
Da molto lontano, il temporalesco, echeggiante e smorzato battito era simile a quello del cuore di una madre che tranquillizza un bambino nel suo ventre di acciaio, calcestruzzo e fili elettrici.
Noi siamo stati allevati in questo ventre, e qui, nel calore, nell’umidità e nell’oscurità di esso, siamo giunti ad accettare che siamo tutti uguali.
Non solo per l’oscurità e per noi stessi, ma per la vera musica che batte dentro di noi e passa attraverso le nostre anime: siamo tutti uguali. E attorno ai 35Hz possiamo sentire la mano di un dio sul nostro dorso, che ci spinge avanti, ci esorta a spingere noi stessi a rinforzare il nostro pensiero, il nostro corpo e il nostro spirito. Ci spinge a girarci verso la persona vicino a noi per stringere le mani e sollevarle, condividendo la gioia incontrollabile che proviamo creando questo magico cerchio che può, almeno per una notte, proteggerci dagli orrori, dalle atrocità e dall’inquinamento del mondo che sta di fuori.
È in questo preciso momento, con queste premesse, che ognuno di noi è veramente nato. Continuiamo ad ammassare i nostri corpi nei clubs, nei depositi e negli edifici che voi avete abbandonato e lasciato senza alcuna ragione, e gli riportiamo vita per una notte.
Una vita forte, deflagrante, che pulsa, nella sua più pura, più intensa, nella più edonistica forma. In questi spazi improvvisati, noi cerchiamo di liberarci dal peso dell’incertezza di un futuro che voi non siete stati capaci di stabilizzare e assicurarci.
Noi cerchiamo di abbandonare le nostre inibizioni, e liberarci dalle manette e dalle restrizioni che avete messo in noi per la pace del vostro pensiero.

Noi cerchiamo di riscrivere il programma che avete cercato di indottrinarci sin dal primo momento in cui siamo nati.
Programma che dice di odiarci, di giudicarci, di rifugiarci nella più vicina e conveniente tana.
Programma che dice persino di salire le scale per voi, saltare attraverso i cerchi e correre attraverso labirinti su ruote per criceti.
Programma che ci dice di cibarci dal brillante cucchiaio d’argento col quale tentate di nutrirci, anziché lasciare che ci nutriamo da soli, con le nostre stesse mani capaci.
Programma che ci dice di chiudere le nostre menti, invece di aprirle. 
Fino a quando il sole sorgerà per bruciare i nostri occhi rivelando la realtà del mondo che avete creato per noi, noi balleremo fieramente con i nostri fratelli e sorelle, celebrando la nostra vita, la nostra cultura, e i valori in cui più crediamo: pace, amore, libertà, tolleranza, unità, armonia, espressione, responsabilità e rispetto.
Il nostro nemico è l’ignoranza.
La nostra arma l’informazione.
Il nostro crimine è violare e sfidare qualsiasi legge che voi sentite aver bisogno di utilizzare per porre fine all’atto di celebrare la nostra esistenza.
Ma ricordate che mentre potete fermare un qualsiasi party, in una qualsiasi notte, in un qualsiasi città, in una qualsiasi nazione o continente di questo magnifico pianeta, non riuscirete mai spegnere il party intero.
Non avete accesso a questo interruttore,
non importa quello che pensate.
La musica non si fermerà mai.
                                                      AMEN
                                         
 (E’ un vecchio manifesto che circolava nei primi illegali inglesi, non so chi l’ha scritto, ma forse è meglio così perché è il manifesto di chiunque vive la vita senza neanche far cadere la cenere…)
postato da: freeganjam alle ore 13:41 | link | commenti (3)
categorie: musica, amore, manifesto, gioia, , rispetto, chaos, fratellanza, nice trip