Chi sono

Utente: freeganjam
Questa è una domanda imbarazzante,non tanto perchè abbia qualcosa da nascondere,ma non riesco a decifrarmi poichè muto di giorno in giorno.Sono uno con la testa tra le nuvole che vuole sempre il massimo da sè e dagli altri...quindi sopravvivo tra finte ambizioni e forti delusioni...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Partecipano

sabato, 28 novembre 2009

"Autunno mentale"

Ci ha ammaliato questo autunno

con nuovi sorrisi pronti a sbocciare

e antichi sortilegi che

ci incatenano sotto coperta.

 

Le mentite spoglie

indossate per decenni

ingombrano i salotti

della gente bene,

sempre troppo affaccendata.

 

Ultimi attimi di notorietà

vengono dispensati.

i voli pindarici sono in vendita

dal pusher di piazza.

Le allodole non fanno più il nido

lì dove non c’è futuro.


Da qui la mia miopia

mi suggerisce una nuova strategia

per il ritiro.


mercoledì, 18 novembre 2009

"La Sicilia fiorisce con tempistiche tutte sue"

La Sicilia fiorisce con tempistiche tutte sue”

 

Si dondola il mosto novello

nelle botti d’ebano

nero come il continente

dimenticato dall’Occidente.

 

Si china su venture caldarroste

il montanaro della domenica

solleticatore di divinità

ricercatore di ragioni cosmologiche

per quel pastrocchio frenetico

che qualcuno chiama quotidianità.

 

Raccoglie raggi di incanti

ancora privi d’artificio e

li conserva per un comodo atterraggio

sui binari dello schematismo,

mai così affollati

come in quest’epoca

di talenti con chitarre low-cost

e armature sintetiche.

 

L’autunno è calore salvifico.

L’autunno ama gli spifferi

e coccola le olive cascate

sui campi umidi e sabbiosi

dell’Isola dei fessi.

giovedì, 05 novembre 2009

"Libro aperto"

 

“Libro aperto”

 

Senza amici

Senza amore

Senza denaro

Scopro di poter vivere

di dolore e di angoscia.

Non ancora giunto all’estremo,

civetto con la catastrofe,

ecco.

Amoreggio

con l’inutilità morbosa dei romanzi

e ficco il naso nelle vite altrui.

 

La materia appare

lontana e anonima,

quasi morta,

chiusa in una copertina.

 

Non è ancora tempo di impegni.

Mi fermo ancora un po’

a leggere chi sono.

inside of me

"Inside of me"- disegno di Marzia  
mercoledì, 28 ottobre 2009

“Lettera alla Lunaâ€


Cara Eterea,

consegno questa mia alla rete fognaria.

Le strade sono inondate di astio,

i barboni non sono ancora santi

e i manicomi giocano a fare i genitori.

Si dice che ottobre è rosso

mentre il filo che ci lega

si fa impercettibile

come peto in un tumulto di piazza.

Mi rendo conto che

ti saresti aspettata

una voce pronta a smuovere

l’intonato canto del pensiero dominante.

So di esser colpevole quanto tutti.

Non so però gridare in questo confessionale insonorizzato.

Per ciò e non solo invoco una tua a riguardo.

Nella speranza che anche il buio profondo porti a qualcosa,

Ti saluto telegraficamente punto
 

                                

 
lunedì, 12 ottobre 2009

"Anti-socialismi"


Parte 1:
  Genesi
 
 Rabbia silente scorre in vena. Clamori irrompono sulla notte, la molestano, le rubano l'abito da cerimonia che incantò speranzosi canzonieri e chiromanti dell'ultim'ora.
Adesso sono lo strazio e il chiasso delle interiora a dettare il tempo a quest'orchestra di lingue che è la vita sociale. Ed io invoco un concerto di silenzio. Che mi colmi l'anima mai sazia. Che cancelli questa preghiera in la minore con la polvere dei libri che non avrò il tempo di leggere.


Intervallo: Quiete apparente

Parte 2: Reprise

  L'arcangelo viene ad annunciare smottamenti emotivi e dissesti dell'anima. Sorvola questa melmosa parentesi esistenziale, dominio dell'aberrazione, con un ipnotico carillon che narcotizza anche il più fulgido dei cervelli in fuga degli astanti.
  E' ressa su ciò che è sopravvissuto allo scempio dell'uomo preso dalla corsa verso un nulla redentore.
 E' trambusto qualsiasi opera figlia di questo tempo distratto, puro anacronismo inscenato per pochi minuti di celebrità, per tracciare parabole discendenti come quotazioni in regime di austerity.
Solcare i rottami. Attraccare. Respingere ogni tentativo di contaminazione evitando un'elevata esposizione alla vita sociale.
Rileggo il diario di bordo e mi sembra sempre più un manuale di istruzioni per la disobbedienza civile.








venerdì, 25 settembre 2009

"Too much loud can kill us"



"Too much loud can kill us"


Cadi soave e stanca
tra le mie braccia,
come a volerti fidare di me.

Allunghi le braccia
e afferri una meteora
persa nell'atmosfera
come la libertà fuggitiva
che rincorriamo,
giornalmente.

Poi mi sfiori il petto
e si schiude la bella stagione
che tante attese ha tradito
col suo nascondersi,
perseverante.

E la notte gocciola su noi
e distilla parole complici
che si insinuano nei drammi
che ora razioniamo
come pasti in tempo di guerra.

E' un arcano l'amore.
E' un sottile bisbiglio coraggioso
che spezza il chiasso altrui.



postato da: freeganjam alle ore 14:39 | link | commenti (2)
categorie: amen, amandoti