Finalmente ho uno spazio x sputtanarmi e confessare al mondo quanto amara sia una vita da provinciale e da siciliano..
Ci ha ammaliato questo autunno
con nuovi sorrisi pronti a sbocciare
e antichi sortilegi che
ci incatenano sotto coperta.
Le mentite spoglie
indossate per decenni
ingombrano i salotti
della gente bene,
sempre troppo affaccendata.
Ultimi attimi di notorietà
vengono dispensati.
i voli pindarici sono in vendita
dal pusher di piazza.
Le allodole non fanno più il nido
lì dove non c’è futuro.
Da qui la mia miopia
mi suggerisce una nuova strategia
per il ritiro.
“
Si dondola il mosto novello
nelle botti d’ebano
nero come il continente
dimenticato dall’Occidente.
Si china su venture caldarroste
il montanaro della domenica
solleticatore di divinità
ricercatore di ragioni cosmologiche
per quel pastrocchio frenetico
che qualcuno chiama quotidianità.
Raccoglie raggi di incanti
ancora privi d’artificio e
li conserva per un comodo atterraggio
sui binari dello schematismo,
mai così affollati
come in quest’epoca
di talenti con chitarre low-cost
e armature sintetiche.
L’autunno è calore salvifico.
L’autunno ama gli spifferi
e coccola le olive cascate
sui campi umidi e sabbiosi
dell’Isola dei fessi.
“Libro aperto”
Senza amici
Senza amore
Senza denaro
Scopro di poter vivere
di dolore e di angoscia.
Non ancora giunto all’estremo,
civetto con la catastrofe,
ecco.
Amoreggio
con l’inutilità morbosa dei romanzi
e ficco il naso nelle vite altrui.
La materia appare
lontana e anonima,
quasi morta,
chiusa in una copertina.
Non è ancora tempo di impegni.
Mi fermo ancora un po’
a leggere chi sono.

Cara Eterea,
consegno questa mia alla rete fognaria.
Le strade sono inondate di astio,
i barboni non sono ancora santi
e i manicomi giocano a fare i genitori.
Si dice che ottobre è rosso
mentre il filo che ci lega
si fa impercettibile
come peto in un tumulto di piazza.
Mi rendo conto che
ti saresti aspettata
una voce pronta a smuovere
l’intonato canto del pensiero dominante.
So di esser colpevole quanto tutti.
Non so però gridare in questo confessionale insonorizzato.
Per ciò e non solo invoco una tua a riguardo.
Nella speranza che anche il buio profondo porti a qualcosa,
Ti saluto telegraficamente punto

